Come già raccontato nei precedenti articoli, per il cibo mi arrangio come posso. Appena si mette piede in Scandinavia ci si rende subito conto del costo proibitivo della vita, ma è in situazioni del genere che il genio spunta fuori. Ed ecco allora che, per evitare di non avere più i soldi per tornare a casa e cominciare a vivere di pesca in un fiordo norvegese, i miei pranzi raggiungono vette ragguardevoli:

  • Confezione ignorante di 100 fette di salame di dubbia provenienza geografica e morale, stagionate nel bauletto della moto per giorni;
  • Confezione ignorante di 100 fette di formaggio di qualche animale scandinavo, probabilmente con numero di zampe superiore a sei;
  • Confezione ignorante di 50 fette di pane strano ma buono.

Tutto questo acquistato nei peggiori supermercati Norvegesi, che Eurospin levati proprio. Ed è qui che il mio genio si eleva ad un livello superiore e, stanco di mangiare panini freddi, decido di scaldarli con lo scarico della moto. Preso da un’infinita ispirazione degna del miglior Dante, scrivo quest dotte righe semicitando Ungaretti. Prof. di Italiano, sareste fiere di me:

Si sta come
a pranzo
sullo scarico
il panino.

Semi-cit. Ungaretti.

Il pranzo dei campioni, scaldato nel migliori dei modi, a 4002 km da casa. Ecco come adottare soluzioni punk per sopravvivere ai costi proibitivi della vita in Norvegia. Degrado come stile di vita.